<!-- category- --><hr class="divider"/><h1></h1><hr class="divider"/>{"id":47,"date":"2022-04-06T12:35:26","date_gmt":"2022-04-06T10:35:26","guid":{"rendered":"https:\/\/brembana.info\/cucina\/wp\/?p=47"},"modified":"2022-04-06T14:08:14","modified_gmt":"2022-04-06T12:08:14","slug":"la-polenta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/brembana.info\/cucina\/la-polenta\/","title":{"rendered":"La Polenta"},"content":{"rendered":"<div class=\"blog\">\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img_inner fleft alignleft\" src=\"https:\/\/brembana.info\/cucina\/images\/polenta.jpg\" alt=\"La Polenta\" \/><\/p>\n<div class=\"extra_wrapper\">\n<p>Del resto esiste una vera e propria cultura della Polenta, oggi totalmente rivalutata. Questo cibo ci rimanda alle nostre antichissime origini contadine e quindi al nostro passato, infatti se vogliamo mangiare una Polenta (come si deve) e&#8217; necessario usare gli stessi rituali di un tempo e gli stessi arnesi. Fu Cristoforo Colombo che porto&#8217; in Europa insieme ai fagioli e ai pomodori, alcuni semi di una pianta chiamata &#8220;MAHIZ&#8221; (Granoturco) che gli indigeni, usavano la farina con la quale, preparavano delle Polente arricchite da vari ingredienti : salse, legumi, carne o formaggi. Questo permetteva loro di non ammalarsi come succedeva invece ai nostri antenati di pellagra. La malattia colpiva principalmente le popolazioni montane che consumavano tale cibo quotidianamente senza l&#8217;apporto di altri elementi ed esempio vitamine indispensabili ad una dieta equilibrata. I montanari delle Valli di Lanzo arricchivano la Polenta con Mirtilli e Susine.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<hr class=\"divider\" \/>\n<div class=\"blog\">\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img_inner fleft alignleft\" src=\"https:\/\/brembana.info\/cucina\/images\/polenta1.jpg\" alt=\"Castagne e Biligocc\" \/><\/p>\n<div class=\"extra_wrapper\">\n<p>Nelle Valli Piemontesi la Polenta veniva servita assieme ad un misto tra acetosella (foglie), burro e tuorlo d&#8217;uovo. Ogni regione del Nord ha le proprie ricette nel 1632, gli abitanti di Gandino (bg) corsero a vedere nei campi una curiosa pianta di Granoturco mai vista prima. Nel 1638 a Lovere (BG) accade la medesima cosa. La Polenta divenne poi l&#8217;alimentazione dei montanari e dei contadini delle pianure, che nei secoli inventarono numerose ricette: la farina di mais infatti viene ancora impiegata per cuocere minestre o dolci come la Torta Sbrisolona di Mantova e i Biciolani di Vercelli. C&#8217;era anche una volta la Polenta Fritta cosparsa di burro e zucchero che faceva la felicita&#8217; dei bambini (pane giallo). In Lombardia nel mese dei morti per accompagnare la rituale minestra di Cotiche e Ceci. In Trentino la farina e&#8217; grossa e mista alla saracena che si usa invece in Valtellina (Taragna), nel Polesine e nel Delta del po&#8217; si usa il granoturco bianco (farina bianca) che cresce li. Purtroppo il paiolo attaccato alla catena del camino va scomparendo, e&#8217; sufficiente usare una ramaiola, una spatola di legno ed il classico &#8220;olio di gomito&#8221; per rimestare con forza e costanza quel piccolo SOLE RIDENTE.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<hr class=\"divider\" \/>\n<div class=\"blog\">\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img_inner fleft alignleft\" src=\"https:\/\/brembana.info\/cucina\/images\/polenta2.jpg\" alt=\"Castagne e Biligocc\" \/><\/p>\n<div class=\"extra_wrapper\">\n<p><strong>La Polenta Taragna<\/strong><br \/>\nAncora prima che i Veneziani portassero il granoturco a Bergamo, la Taragna veniva gia&#8217; preparata, cucinata e mangiata.<\/p>\n<p>Ingredienti per sei persone<br \/>\n500 gr. Farina per polenta (fioretto o meglio se integrale) &#8211; 900 gr. Formaggio tipico Branzi a dadini &#8211; 2,5 Litri di acqua &#8211; un cucchiaio di sale grosso &#8211; uno spicchio di aglio &#8211; un rametto di salvia &#8211; 100 gr. di burro. Mettete l&#8217;acqua fredda in un paiolo, aggiungete il sale e portate a bollore. Quando l&#8217;cqua bolle versare la farina a pioggia e fare cuocere per 50\/60 minuti mescolando di tanto in tanto. A cottura ultimata aggiungere il formaggio e mescolare due o tre volte. Rosolare il burro con salvia e (a piacere) l&#8217;aglio, Versare sulla polenta che avrete tolto dal fuoco. Servite subito ben calda. BUON APPETITO&#8230;. Alcuni trucchi sono nell&#8217;aggiungere un pane secco nell&#8217;acqua e mettere un quarto del formaggio Branzi stagionato.<\/p>\n<p><strong>Polenta e Usei &#8211; Polenta e Uccelli<\/strong><br \/>\nIngredienti e dosi: Almeno 2 dozzine di uccelli, 50 gr. di burro, 50 gr. di lardo o pancetta, alcune foglie di salvia, sale q.b.<\/p>\n<p><strong>Preparazione: Polenta e Os\u00e8i (Polenta e uccelli)<\/strong><br \/>\nSpiumare bene gli uccelli, pulirli e passarli sul fuoco. Metterli su uno spiedino, alternandoli con fettine di lardo o pancetta e foglie di salvia. Farli girare bene sopra il fuoco del camino per circa 10 minuti ungendoli col burro ed un poco di sale, avendo cura di recuperare l&#8217;intingolo. Si possono cuocere anche in casseruola con il burro, salvia, fettine di lardo o pancetta sopra gli uccelli, facendoli rosolare per 15 minuti circa. Quando sono ben cotti si servono sulla Polenta calda aggiungendo l&#8217;intingolo formatosi durante la cottura.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cultura della Polenta, oggi fortunatamente rivalutata, e&#8217; riscontrabile nei nostri popoli. Questo cibo ci rimanda alle nostre antichissime origini contadine e quindi al nostro passato, infatti se vogliamo mangiare una Polenta (come si deve) e&#8217; necessario usare gli stessi rituali di un tempo e gli stessi arnesi. Fu Cristoforo Colombo che porto&#8217; in Europa insieme ai fagioli e ai pomodori, alcuni semi di una pianta chiamata &#8220;MAHIZ&#8221; (Granoturco) che gli indigeni, usavano la farina con la quale, preparavano delle Polente arrichite da vari ingredienti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":48,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-47","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ricette"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/brembana.info\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/brembana.info\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/brembana.info\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/brembana.info\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/brembana.info\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=47"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/brembana.info\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":103,"href":"https:\/\/brembana.info\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47\/revisions\/103"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/brembana.info\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/brembana.info\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=47"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/brembana.info\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=47"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/brembana.info\/cucina\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=47"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}