![]() |
![]() |
![]() |
|
Museo dei minerali a Zorzone Oltre il ColleTelefono: 0345.95313 - Ingresso euro 2,5 La Mostra Mineralogica di Zorzone e' stata inaugurata nel 1994, sebbene fin dal 1970 esisteva in embrione in un locale privato. E'sita nei locali dell'ex Scuole Elementare di Zorzone. L'idea di concepire il Museo e' sorta dall'intenzione di ricordare l'attivita' lavorativa principale di tutto il comune di Oltre il Colle, attivita' cessata nel 1980 con la chiusura delle Miniere. Il Museo e' strutturato su tre piani che evidenziano tre settori ben precisi. Al piano terra troviamo la sezione della miniera che, a partire da Leonardo da Vinci al 1980, illustra l'attivita' con pannelli ed attrezzature minerarie compresa la ricostruzione dell'entrata di uncunicolo a grandezza naturale ; al primo piano e' collegata la sezione espositiva di minerali e fossili (500 reperti locali, 1600 minerali di tutto il mondo e 450 fossili) e al secondo piano si trova il settore multimediale con materiale audiovisivo e sala riunioni.
La Sezione dei Minerali - Museo dei minerali a Zorzone Oltre il Colle
La Sezione della Miniera - Museo dei minerali a Zorzone Oltre il Colle
Al centro della sala del Museo dei minerali di Zorzone Oltre il Colle, sta una grande caricatrice pneumatica (pachèra) su binari di miniera utilizzata per caricare i carrelli di minerale. Accanto ad essa un vagoncino per il trasporto degli operai (carèl). Tra gli utensili troviamo mazze, martelli, punte, fioretti, lampade ad olio ed acetilene, caschi, maschere antipolvere, bussola e gerletto. Ancora tra le macchine alcune perforatrici con modelli che vanno dal 1925 al 1960, una vecchia motomeccanica e una "marmotta" o esploditore con diversi tipi di esplosivo. In una speciale vetrina ecco poi una raccolta di lettere e documenti appartenuti alle societa' minerarie succedutesi nel tempo, buste paga, libretti di lavoro e libretti degli infortuni. Alle pareti sono poi esposti una serie di pannelli sull'attivita' mineraria per argomenti ordinati cronologicamente. Si parte dalla rappresentazione topografica dell'Arera opera di Leonardo da Vinci, tratta dal foglio 12410 della raccolta dei duchi di Winsdsor.
|
||||||||||||